|
|
| ![]() Come spostare un ricordo o un pensiero ricorrente Mercoledì, 09 dicembre 2009 Come spostare un ricordo o un pensiero ricorrente rispettivamente da un punto all'altro della memoria o da una zona all'altra del processore mentale. Per semplicità, la memoria (che riteniamo localizzata nell'emisfero destro del cervello) e l'elaboratore mentale (localizzato nell'emisfero sinistro) sono organizzati in una sorta di cartelle che somigliano alla Tavola pitagorica o di Mendeleev; insomma, un numero indefinito di quadretti raggiungibili mediante codici binari del tipo 5x6 o 6x5, cioè la casella o quadretto 30; gruppo 6, periodo 4 corrispondente al simbolo Cr e caselle con percorsi d'accesso mediante codici A1, B3, c4, D5, ecc.. In neuro-programmazione digitale abbiamo stabilito che i ricordi sono essenzialmente rappresentazioni, pensieri, immagini, suoni o parole localizzate a livello dell'emisfero destro; vale a dire che gli stessi, pur persistendo da anni nella mente di una persona, non possono essere classificati come "ricordi" se dislocati a livello dell'emisfero sinistro. Ipotizziamo che un ricordo traumatico trovasi nella casella 30 e che abbia un accesso facilitato a innumerevoli input esterni e interni che lo mettono in attività, possiamo spostare il ricordo dalla casella 30 a quella 29, in modo che l'accesso si complichi e gli input trovino una cartella vuota. Tenete presente che un soggetto con una grave psicosi, dopo aver sperimentato lo spostamento di certi frammenti mnemonici, da sei mesi, non presenta alcun problema mentale; una donna ansiosa e depressa cronica che ha provato le nostre metodiche a giugno 2009, ha dichiarato oggi che le nostre tecniche hanno funzionato alla perfezione. DIMOSTRAZIONE DAL VIVO Silvana: come posso eliminare un trauma infantile che mi causa noie? Elia: trattasi di un'immagine, un suono o una sensazione? Silvana: immagine! Elia: hai sollevato gli occhi in alto a sinistra perciò hai avuto accesso all'emisfero destro, quindi, alla memoria. Vediamo un po' ove hai posizionato tale ricordo. Lo vedi di fronte, in alto, in basso, a destra o a sinistra? Silvana: proprio davanti a me! Elia: a dimensioni normali? Silvana: esattamente! Elia: esattamente a dimensioni normali, ma non naturali perché l'esperienza passata è stata inviata in memoria subendo una compressioni, nel senso che è scomparso il tridimensionale, caso mai anche il sonoro. Silvana: proprio così! Elia: proviamo a spostare il ricordo, o meglio l'immagine, in alto a destra e verifichiamo se questa ti causa ancora noie. Silvana: l'immagine mi da meno fastidio. Elia: provi a spostarla in alto a sinistra e fammi sapere se è meglio o peggio. Silvana: peggio! Elia: allora, lasciala in alto e a destra. Adesso, mettila dietro alle tue spalle e fammi sapere la posizione che assume. Silvana: si è posizionata dietro le spalle in alto a sinistra. Elia: ti crea problemi? Silvana: No! Elia: No? Allora allontanala gradualmente fino a farla divenire un punto nello spazio! Silvana: fatto! Elia: ok! Verifichiamo se il ricordo si è spostato. Pensa al trauma infantile originale! Silvana: non ci riesco! Elia: impegnati! Silvana: impossibile! Elia: va bene, il ricordo è stato posizionato in un'altra area mnemonica. Quanto scommetti che non avrai più noie con il tuo trauma infantile? Non solo, se il trauma provocava un disturbo psicosomatico, puoi essere certa che questo si inabisserà nel giro di pochi giorni. Grazie per la collaborazione! Vi siete mai chiesti perché alcune persone sono sopraffatte da fissazioni, pensieri ricorrenti e ricordi spiacevoli? Sembra ovvio che queste presentano percorsi facilitati a punti specifici del processore e della memoria. Inizialmente, procedevamo con la disattivazione dei punti critici, ma il procedimento richiedeva precisione e competenza, allora pensammo di complicarne l'accesso, tuttavia, alcuni soggetti riuscivano, nel tempo, a percorrere nuove vie e ripristinare la situazione iniziale. A quel punto, complicammo ulteriormente l'accesso al percorso e risolvemmo il problema. Oggi, riteniamo sia più semplice spostare un ricordo o un pensiero da un punto all'altro della memoria o dell'elaboratore mentale in modo che gli input (facilitati o complicati) e i percorsi d'accesso mnemonici non trovino la casella cui sono destinati. Lo spostamento è agevolato quando si seguono le linee di percorrenza degli indizi visivi d'accesso: in alto a destra, in alto a sinistra, lato a destra, lato a sinistra, in basso a destra e in basso a sinistra. Mettiamo il caso che una persona non riesca a spostare un'immagine mentale fastidiosa in alto a sinistra, si consiglia allora di spostarla in alto a destra, oppure lateralmente a destra o a sinistra ecc., esisterà una via ove la rappresentazione mentale trovi una percorrenza naturale verso un sito appropriato. Una volta trovata la posizione efficace, vale a dire la sede ove la rappresentazione non crea problemi, ogni altro spostamento in altra posizione efficace complica l'accesso all'immagine, quindi per riportare la rappresentazione visiva nella sede originale bisogna ripercorrere a ritroso la strada percorsa. Continua... su http://www.nienteansia.it/news-utenti/viewart.php?idart=161 Contributo di autore
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||
|