Ciao.
Sono ancora il tuo amico “Love Moon” .
Questa volta ti offro “Pillola” che tutte le donne dovrebbero già conoscere bene.
Mi scuso sin d’ora se, tra le righe, userò dei termini scientifici ma ti prometto di ridurre all’indispensabile il ricorso all’usuale linguaggio “accademico” dei medici italiani e ricorrere, per quanto possibile, ad un linguaggio semplice che mi è più congeniale perché io stesso sono costituito da “cose semplici e naturali”.
L’argomento che affronterò è un argomento delicato perché coinvolge molte donne e causa molto disagio e, talvolta, sofferenza.
La sofferenza è una condizione abbastanza comune tra gli esseri umani ed è proprio questa la ragione per cui ogni giorno milioni di persone di tutto il mondo, attraverso il motore di ricerca “Google”, utilizzano le due parole “Salute & Benessere” rendendole le più utilizzate e costose nel sistema Adword “Pay For Clic” (la pubblicità di Google che ti fa pagare in base al numero di visite – ovvero clic- effettuate dai naviganti sul web) !
L’argomento è delicato perché devo infrangere la comune convinzione che “è opportuno ricorrere agli antibiotici” per risolvere le infezioni ricorrenti.
Tu devi sapere che, dopo la scoperta delle proprietà degli antibiotici il mondo scientifico, di allora, esultò nella diffusa convinzione di essere finalmente in possesso di uno strumento efficace per debellare gran parte delle malattie che affliggono l’umanità.
Con il passare degli anni questa convinzione è venuta meno.
Negli anni è maturata la consapevolezza dell’estrema complessità dei meccanismi della natura che sono apparentemente semplici e bellissimi nella loro esteriorità (pensa all’ingrandimento microscopico di un cristallo di neve) ma difficili da penetrare nei meccanismi che permettono la loro genesi (infatti ancor oggi non è chiaro il meccanismo per ogni cristallo di neve si differenzia da tutti gli altri).
Oggi gli scienziati stanno osservando il fenomeno dell’ “adattamento biologico” dei batteri che sono diventati antibiotico resistenti per cui si deve ricorrere sempre più spesso all’uso di nuovi potenti (e costosi) antibiotici che, haimè, hanno pesanti effetti collaterali sui sistemi corporei.
A causa della tua naturale sensibilità femminile e in conseguenza della delicatezza della parte soggetta all’infezione, un’infezione batterica ricorrente costituisce un evento traumatico nella tu avita come in quella di ogni donna.
La maggioranza delle donne che assumono antibiotici devono affrontare con ricorrenza periodica il problema delle infezioni.
Se anche tu sei tra le donne soggette frequenti infezioni batteriche sicuramente ti sarai messa alla ricerca di efficaci cure per la Vaginosi Batterica ma purtroppo le ricerche mediche dimostrano che oltre il 70% delle donne che assumono antibiotici per il trattamento delle patologie al loro tratto uro genitale esperimentano una recrudescenza della patologia.
Devi sapere che, in normali circostanze, la flora batterica all’interno della tua vagina è in grado di “autoregolarsi” in quanto i lattobacilli (i batteri buoni) sono di gran lunga superiori in numero rispetto ai batteri “cattivi” e sono in grado di limitarne la crescita e la riproduzione in modo del tutto naturale.
Ricordi che in “Pillole 2” ti ho parlato di “equilibrio spezzato” che causa la malattia?
Ecco, ora comprendi che lo squilibrio tra “batteri “buoni” e “batteri cattivi” è in grado di causarti degli spiacevoli sintomi quali le perdite vaginali, cattivi odori (del genere “pesce avariato”), un insopportabile prurito, bruciore e anche dolore.
Io credo che tu sia ora sia consapevole che gli antibiotici uccidono tutti i batteri presenti all’interno della vagina indistintamente ossia senza discriminare tra "buoni" e "cattivi".
Purtroppo la natura permette ai batteri “cattivi”, presenti nella tua vagina, di crescere molto più rapidamente di quelli buoni (ciò avviene nella maggioranza dei casi) e ciò causa una ricaduta e una recrudescenza della patologia.
Ricorda che gli antibiotici possono rimuovere i sintomi a breve termine ma lo squilibrio del pH all’interno alla tua vagina rimane inalterato!
Lo squilibrio del pH all’interno della vagina è una condizione che favorisce la crescita dei “batteri cattivi” ed ecco che il problema, risolto solo temporaneamente, riappare ancora.
A questo punto anche tu converrai nella necessità di ricorrere ad un tipo di trattamento che salvaguarda i “batteri buoni” mentre distrugge quelli “cattivi” e ciò è esattamente l’opposto di quanto fanno normalmente gli antibiotici.
Probabilmente, se sei in quell’elevata percentuale di donne che hanno infezioni ricorrenti, ti sei ormai resa conto che il frequente ricorso ad antibiotici causa la “antibiotico resistenza” dei batteri ovvero la capacità del ceppo (la specie) batterico di resistere all’attacco antibiotico rendendolo sempre più difficile da debellare.
Molte donne si sono accorte che i costosi farmaci da banco e le medicazioni prescritte da medici (le cui parcelle sono ancor più costose) possono semplicemente mascherare i sintomi, ma non fanno nulla per combattere le cause alla radice.
A questo punto non ti disperare perché la natura ti mette a disposizione dei rimedi naturali che sono un’efficace alternativa ai trattamenti antibiotici.
L’azione corretta consiste nel ristabilire il bilancio dell’ecosistema vaginale ovvero ristabilire l’ “equilibrio spezzato” tra i batteri buoni e quelli cattivi
Questa strategia può funzionare molto velocemente, entro pochi giorni, sino alla remissione della patologia e a gran parte degli spiacevoli sintomi.
In natura esistono molti prodotti che possono essere utilizzati topicamente (localmente) per trattare le infezioni alle quali potresti soggetta ma permettimi di affermare che anch’io posso fare molto per te.
La striscia anionica, uno dei sette strati che mi compongono, e presenti anche nei salvaslip, a contatto dell’umidità della pelle emettono anioni (ioni carichi negativamente) che sono in grado di agire efficacemente sopprimendo il 99.9% dei batteri cattivi, migliorare il bilanciamento del pH e la permeabilità del prodotto.
Oltre a quanto sopra, gli anioni possono penetrare nella cavità tua vaginale e agire sui batteri del ceppo anaerobico ed eliminare i “cattivi odori” che, talvolta, puoi avere sperimentato.
Quella relativa ai cattivi odori vaginali è, purtroppo, una lamentela piuttosto comune tra le tue simili e spesso viene descritto con aggettivi quali “odore di stantio”, “odore pungente” e “odore di pesce”.
Questo genere di odore può comparire in qualsiasi momento e in associazione a secrezioni più evidenti dopo un rapporto sessuale.
Se, in passato, sei stata soggetta un’infezione causata dal batterio “Gardnerella” avrai notato delle perdite vaginali associate ad odori sgradevoli come su menzionato.
Normalmente le perdite appaiono appiccicose, di colore grigio o bianco.
Talvolta infezione da Gardnerella produce un’irritazione vaginale o prurito che si manifesta palesemente dopo un rapporto sessuale o durante il periodo mestruale.
Le tue cellule epiteliali possono, anch’esse, mostrare i sintomi di un’infezione batterica anche quando tu non manifesti chiaramente alcun sintomo.
Se tu le potessi osservare al microscopio, le tue secrezioni vaginali, in combinazione con la salinità fisiologica, ti apparirebbero con un’aspetto granuloso o filamentoso; quell’aspetto confermerebbero che tu sei affetta da una infezione originata dal batterio Gardnerella.
Spesso può capitare che tu sia inconsapevole di avere un’infezione batterica causata da Gardnerella oppure potresti essere indotta ad attribuire i sintomi ad altre cause.
Potresti essere indotta a pensare di avere un’infezione da lieviti (candida) e decidere di adottare un trattamento con farmaci da banco.
L’infezione da Gardnerella potrebbe anche scomparire da sola senza che tu te ne accorga nemmeno oppure, nel caso in cui tu fossi in dolce attesa, l’infezione potrebbe causarti ulteriori
successive complicazioni.
Nel caso di dubbi sulla reale causa delle tue perdite vaginali, prurito o altri sintomi, è necessario che tu ti rivolga ad un ginecologo che ti prescriverà un’esame pelvico e delle indagini di laboratorio che saranno in grado di stabilire se la perdita è anomala ed eventualmente stabilirne anche la causa.
Lo studio del fluido vaginale effettuato al microscopio può confermare la presenza del batterio “Gardnerella Vaginalis”.
Se ti interessa conoscere quest’aspetto da un punti di vista dell’esecuzione delle analisi, ti informo che il trattamento del fluido vaginale con una soluzione di idrossido renderà più evidente l’odore e potrà essere anche verificato il livello del pH per stabilire se esso è nel range (nel campo di misura) normale che di solito, quando la tua vagina è in buono stato di salute, è leggermente acido.
Sicuramente ora conosci molti più dettagli che riguardano la tua fisiologia e ti ringrazio di essere stata così paziente nel seguirmi nella lettura.
Ora ti darò anche dei suggerimenti utili per la prevenzione perché, non mi stancherò mai di dirtelo, “la prevenzione è meglio della cura”!
1) Evita l’utilizzo di prodotti chimici (detergenti) aggressive all’interno della vagina o nell’area vaginale; evita quindi saponi aggressivi e non utilizzare deodoranti femminili e prodotti da bagno che possono solo mascherare i problemi senza risolverli alla radice.
2) Evita l’utilizzo di indumenti stretti ed aderenti perché impediscono una naturale traspirazione e favoriscono il ristagno di umidità nell’area vaginale. Un aumento del calore, umidità e pressione possono essere causa di risalita dei batteri verso la tua area vaginale e la crescita di batteri dannosi. Utilizza quindi indumenti intimi di cotone bianco perchè assorbe l’eccesso di umidità.
3) Evita rapporti sessuali con numerosi partner. Il fluido corporeo del tuo partner è in grado di influenzare l’equilibrio batterico all’interno della tua vagina. Quando sei affetta da Vaginosi Batterica è opportuno che tu ti astenga da rapporti sessuali o quanto meno è opportuno che tu ti limiti a rapporti monogami utilizzando un preservativo.
4) Nel caso in cui il medico ti prescriva una cura per la Vaginosi Batterica, completa la cura senza interromperla perché ciò eviterà la ricaduta (ma non ti garantirà la ricomparsa dell’infezione batterica).
5) Cerca di rinforzare il sistema immunitario alimentandoti con abbondante frutta fresca e vegetali. Quando il tuo sistema immunitario è efficiente è in grado di contrastare i batteri dannosi. Limita il consumo di zucchero e farine raffinate perché sono entrambi alimenti che indeboliscono il sistema immune, influiscono sull’equilibrio del pH e contribuiscono alla proliferazione di microorganismi dannosi per l’intestino e per la vagina (te l’ho già detto che gli zuccheri favoriscono la proliferazione della candida). Se la tua eventuale infezione batterica vaginale non si risolve entro 7 giorni devi immediatamente rivolgerti al tuo medico curante o ginecologo.
6) Io mi auspico che nel momento della scelta degli assorbenti intimi, tu consideri il fatto che io, Love Moon, posso esserti di aiuto nel rimuovere in modo naturale le cause delle infezioni batteriche che originano cattivi odori e compromettono la salubrità e la sicurezza dell’apparato sessuale femminile.
Ti stai chiedendo come?
Tu sai come ingoiare un elefante?
Semplice: pezzettino dopo pezzettino!
Pillola dopo pillola affronteremo e sveleremo tutti i miei segreti!
Ora digerisci questa pillola in attesa della successiva.
Ciao… tuo “Love Moon”.
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